
Renato Laghi nasce l’8 dicembre 1944 ad Errano, nel Faentino, cresce ciclisticamente nella squadra del suo piccolo paese creata da Don Zannoni, il parroco del paese, amante del ciclismo.
Lo spirito indomito di Renato balza subito all’occhio degli appassionati della zona che ne riconoscono la capacità di mettersi al servizio dei compagni. Non ha un buon sprint Laghi e ciò gli costa caro in termini di vittorie dovendosi accontentare, spesso, dei piazzamenti.
Le sue quindici vittorie tra allievi e dilettanti e, soprattutto, le sue buonissime doti gli valgono comunque l’attenzione degli addetti ai lavori con la chiamata, nel 1967, alla Germanvox. Laghi si mette al servizio del “vecchio” capitano, Vito Taccone apprendendo l’arte del gregariato e mettendo il luce la sua generosità ed umiltà. Renato ottiene risultati migliori di molti altri ciclisti più dotati di talento ma non altrettanto avvezzi alla fatica.
Dopo un primo anno di apprendistato, nel ’68 prende parte al Giro d’Italia chiudendo 23esimo e alla Coppa Sabatini ottiene un ottimo terzo posto
Nel ’77, in maglia Vibor, a 33 anni suonati, Renato Laghi coglie la sua più bella gioia personale. Il 9 giugno 1977 il Giro d’Italia affronta la Madonna di Campiglio- San Pellegrino di 205 chilometri.
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