
Saronni, Hinault e Moser monopolizzano insieme a De Vlaeminck i primi anni del decennio. Hinault vince Giro, Tour, Mondiale e tutte le classiche più importanti del panorama internazionale mentre Moser fa finalmente suo il Giro d’Italia (nel 1984, col gran finale dell’Arena di Verona) dopo il Mondiale del 1977.
Anche Saronni è iridato nel 1982, mentre Giovanni Battaglin, nel 1981 compie la grande impresa di vincere in successione Vuelta e Giro. Nascono anche nuove leve come Fignon e Lemond, compagni di squadra e poi avversari sulle strade di Francia e dei Campionati del Mondo. Il loro duello al Tour del 1989, risoltosi per soli otto secondi a favore dell’americano resta nel mito.
Gli italiani trovano una nuova generazione di campioni, a partire da Argentin e Fondriest, entrambi iridati. Nel 1987 l’irlandese Roche conquista nello stesso anno Giro, Tour e Mondiale. Al Giro di quell’anno, nella tappa di Sappada, si consuma il dramma di Visentini, attaccato in rosa dal proprio compagno. Un corridore di gran classe Visentini, vincitore del Giro 1986.
Il 1988 è invece ricordato come il Giro del Gavia, quello vinto da Hampsten nella tormenta della tappa di Bormio, ma anche come l’anno del dramma della caduta innescata dal contatto Criquelion – Bauer nel Mondiale di Renaix, come già detto in precedenza conquistato da Fondriest.
Giro d’Italia 1987_ Vittoria del francese Jean-François Bernard
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Giro d’Italia 1981_ Arrivo tre cime di Lavaredo_ Battaglin
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1987_ Terminillo Giro d’Italia J. Bagot
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Tre Cime di Lavaredo e l’esperienza di Giovanni Battaglin
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1988_ Bernard ad Urbino vince il Prologo del Giro d’Italia
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1989_ Giro d’Italia Luis Herrera sulle Tre Cime di Lavaredo
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1970_Gianbattista Baronchelli | l’uomo che ha fatto sognare un’intera generazione
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1989_ John Carlsen vince inaspettatamente sul Gran Sasso – Giro d’Italia
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